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Wednesday, July 05, 2006

Italia-Germania 2-0


Alla faccia dei tedeschi sboroni e con la puzza sotto il naso, alla faccia della loro saccenza e strafottenza, alla faccia dei soliti luoghi comuni: pizza, mandolino mafia e chi più ne ha più ne metta, alla faccia di chi si sente sempre in diritto di darci lezioni di etica, di economia e di convivenza civile, come se il mondo moderno non fosse nato da noi e con noi!
Ma soprattutto, alla faccia degli italiani che snobbano la nazionale, alla faccia di chi è eternamente critico e insoddisfatto, alla faccia di chi pensa che gli altri siano sempre e comunque migliori di noi, perché, in fondo, siamo (solo) italiani…e alla faccia di chi tifa Brasile perché fa tendenza ed è molto più figo!
Ieri ho sofferto, ho pregato, ho gioito e quasi pianto e ho urlato a squarciagola, ho saltato su e giù per la stanza e abbracciato chiunque.
E adesso mi sbattano pure la Lazio in B o dove pare loro, non me ne frega più niente. Sono felice e mi sento tutto pervaso da un sacro fuoco catartico.
Sono contento e non mi vergogno di sperimentare sentimenti tanto umani per una partita di calcio, perché quegli stessi sentimenti costituiscono indiscutibilmente la cifra dell’essere uomo.

1 Comments:

  • At 7:09 AM , Anonymous Anonymous said...

    Io sono contento, ma non sento il bisogno di rinfacciare alcunchè a nessuno. Soprattutto continuerò a pensare che anche all'estero si mangia e si vive bene, che i tedeschi sono simpatici e cordiali, che se non ci diamo una mossa diventeremo un paese da terzo mondo, che un bel concerto o una uscita con gli amici sono meglio di Italia-USA, che De Rossi e Totti vanno elogiati per come giocano ma non possono essere difesi quando sgomitano o sputano, che con l’Australia l'Italia ha fato una figura barbina, che gli italiani non sono i più forti del mondo a giocare a calcio, che il Brasile è sempre il Brasile (anche oggi che è uscito e quindi non fa tendenza). Ieri ho gioito, ho urlato e ho abbracciato (non chiunque). Sono sicuro che proverò mai quello che prova Giò per una partita di calcio (ci andrò vicino, forse, ma solo per la mia squadra del cuore) e che continuerò a distrarmi ed a cazzeggiare durante le partite dell’Italia (a partire da quella di domenica).

     

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