Bus Party e primi bilanci
Oggi sono davvero molto stanco. Credo siano ormai 10 giorni consecutivi che esco fuori la sera. Direte: "e che diamine, è vacanza!". E avete ragione, ma considerate che qui la mattina mi sveglio alle 7,30. Credo proprio che stasera me ne starò nel residence, a lavare i panni (in realtà devo lavare solamente l'intimo perché le polo e le camicie le ho portate in una lavanderia gestita da un paio di cinesi piuttosto simpatici qui in centro). Ieri sera, come vi avevo annunciato, sono stato a questo fatidico bus party. Eravamo circa 50 nell'autobus e devo ammettere che si stava piuttosto stretti. Il corridoio centrale era libero e i sedili, insufficienti per tutti, lo circondavano. Musica a palla e via per le strade di San Diego e dintorni. Qualcuno ha tentato di ballare, ma mantenersi in equilibrio era davvero molto difficile. La cosa più complicata è stata poi cercare di non vomitare, perché 4, 5 birre e le curve percorse a tutta velocità non vanno molto d'accordo...E' stato molto divertente, ma ammetto che dopo un pò ero stufo. Non si poteva parlare per il rumore, non si poteva ballare per il poco spazio, si poteva solo bere, ma era comunque a rischio per i motivi di cui sopra. E poi ragazzini, tanti ragazzini, ma la cosa non mi sorprende, l'età media qui è certamente più bassa della mia.
Pian piano sto conoscendo un bel pò di gente, spagnoli, francesi, svizzeri e coreani soprattutto. Qui non ci sono cinesi, non so perché. E i giapponesi sono pochissimi. I coreani in particolare si stanno rivelando simpaticissimi e molto alla mano. Quello che vedete in foto si chiama (meglio, si fa chiamare, perché il vero nome non è pronunciabile) Kevin, ed è un vero "soggetto"...Poi ne ho un altro nella mia classe del pomeriggio, che si chiama (anche qui...che si fa chiamare) Ryan, conosce a menadito tutti i vecchi film italiani ed è una vera macchietta, pare uscito da un cartoon. Poi c'è Iolanda, una spagnola orgogliosissima di essere della cataluna. Joko, una giapponese che per la prima volta è entrata (con noi) in un club alla tenera età di 29 anni. Jan, uno svizzero che pare uno svedese, tutto concentrato sullo studio (e infatti è il migliore della classe). E poi Nora, una svizzerina di 20 anni appena compiuti, arrivata giusto ieri, che ha già conquistato vasti consensi nel pubblico maschile (è davvero notevole!). Ho sempre cercato di evitare gli italiani, anche se è quasi impossibile: gli italiani sono il gruppo più numeroso, stanno in ogni giro, sono i più casinari. Se vuoi avere una vita sociale, in qualche italiano ti imbatterai per certo. Ah, a proposito, ho conosciuto un ragazzo bolognese che due anni fa era venuto per la prima volta a San Diego per circa tre settimane (come me) e, a distanza di due anni, si è licenziato ed è tornato qui per viverci...
Insomma, dal lato umano il bilancio è sinora positivo. Lo stesso è a dirsi per le avventure vissute sin qui. Sono più "confident" con l'inglese, ma, ripeto, questo per me non potrà che essere un punto di partenza. Sulla scuola, sulla sua organizzazione e sui metodi di studio avrei invece qualcosa da ridire, ma di questo parleremo quando sarà tempo di bilanci finali. Ora vi saluto. Domattina mi aspetta un volo per San Francisco. Un altro viaggio, un'altra avventura da raccontare, questa volta in quieta e completa solitudine.

1 Comments:
At 8:15 PM ,
Toronto Limo Service said...
Well, that's what fun and excitement is all about. Truly a bus party is unique. Friends and relatives will love the kind of adventure that it offers. Sites like this gives people a very good idea needed to make a wise choice of bus party service.
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